pianura

La Resistenza in pianura

Mirandola, Via 5 Martiri (MO)

In pianura è esercitata una costante azione repressiva da parte dei nazisti e dei fascisti: i primi perché vedono ostacolati i loro movimenti verso il fronte, la sicurezza nelle retrovie e le azioni di requisizione di prodotti agricoli e industriali, i secondi perché non riescono a consolidare il controllo del territorio e affermare la loro autorità. Questa azione repressiva si traduce in rastrellamenti di porzioni di territorio per circondare e eliminare i gruppi partigiani, e in rappresaglie compiute mediante fucilazioni o impiccagioni indiscriminate.

È il caso, tra i tanti, dell’impiccagione di cinque partigiani in un viale della circonvallazione di Mirandola, avvenuta il 22 febbraio 1945, per vendicare l’uccisione di un soldato tedesco, probabilmente ucciso da un proprio commilitone. I corpi dei cinque partigiani, prelevati dalle carceri di Modena, vengono lasciati appesi ai platani per alcuni giorni, ben visibili alla cittadinanza. Sui medesimi alberi, nel dopoguerra, sono state collocate le targhe commemorative che oggi, dopo l’abbattimento delle piante per ragioni fitosanitarie, sono state trasferite su altrettanti pali collocati nel medesimo luogo.


Galleria fotografica

POI percorso Tutti i punti del percorso

  1. Portomaggiore (FE)
  2. Argenta (FE)
  3. Fosdondo (RE), 15 aprile 1945
  4. Villa Gavassa (RE), 15 settembre 1943
  5. Villa Cavazzoli (RE), 12 maggio 1944
  6. Pratofontana (RE), 11 agosto 1944
  7. Sant'Ilario (RE), 16 dicembre 1944
  8. Brescello (RE), 13 aprile 1945
  9. I Martiri del Senio a Lugo (RA)
  10. La strage del ponte Felisio a Solarolo (RA)
  11. Reggiolo (RE), 17 settembre 1944 e 14-17 aprile 1945
  12. Villa Sesso (RE), 17-21 dicembre 1944
  13. Villa Cadè - Ponte Cantone (RE), 9-14 febbraio 1945
  14. Cadelbosco Sopra (RE), 28 febbraio 1945
  15. Gonzaga (MN), 19 dicembre 1944
  16. Fabbrico (RE), 27 febbraio 1945
  17. Casa Cervi a Gattatico (RE), settembre-novembre 1943
  18. San Martino in Rio (RE), novembre 1943, poi marzo-aprile 1945
  19. Canolo di Correggio (RE), giugno 1944, dicembre 1944, aprile 1945
  20. Il grande monumento alla Resistenza ad Alfonsine (RA)
  21. Anzola dell’Emilia e San Giovanni in Persiceto (BO)
  22. Mirandola, Via 5 Martiri (MO)
  23. La Baracca di Roncarolo, Caorso (PC)
  24. San Secondo Parmense (PR)
  25. Argelato (BO)
  26. La battaglia di Rovereto sul Secchia (MO)
  27. Ponte Ruffio (FC)
  28. La Borghesa di Rottofreno (PC)
  29. Medicina (BO)
  30. I ragazzi ebrei di Villa Emma di Nonantola (MO)
  31. Fiorenzuola d’Arda (PC)
  32. Altedo di Malalbergo (BO)
  33. Lo scambio di prigionieri di Limidi di Soliera (MO)
  34. Monticelli d’Ongina (PC)
  35. Fusignano (RA), gli scontri del Palazzone
  36. Museo della Battaglia del Senio ad Alfonsine (RA)
  37. Cotignola Città dei Giusti (RA): una solidarietà che resiste alla guerra
  38. Martorano (FC)
  39. Soragna (PR)
  40. Mezzani (PR)
  41. Bagnile e San Giorgio (FC)