Altedo di Malalbergo (BO)

La rete clandestina che serviva il movimento partigiano nella bassa bolognese era costituita da case coloniche di mezzadri e contadini che appoggiavano la guerra di liberazione, ma che dovevano anche convivere con la presenza delle truppe nazifasciste. Le case diventavano quindi basi temporanee che servivano sia come punto di partenza per spedizioni, sia come luoghi dove curare i feriti e svolgere riunioni. In via Pellicciari, ad Altedo di Malalbergo, era presente la Base Bortoli, casa dove si rifugiarono per circa 8-10 giorni i partigiani del battaglione Dino Gotti (aggregato alla IV Brigata Venturoli) che si erano sganciati dopo il combattimento del 2 ottobre ’44 a Malalbergo presso le Basi Bondioli e Carlotti. Proprio dalla Base Bortoli partì il gruppo armato che condusse l’attacco vittorioso in via del Corso, sempre ad Altedo, in prossimità di Casino del Cucco, contro i tedeschi che stavano trasportando circa 200 capi di bestiame razziati dai contadini delle zone limitrofe.