I luoghi della presenza ebraica: tra integrazione e persecuzione

Forlì / I luoghi della presenza ebraica: tra integrazione e persecuzione

La famiglia Saralvo - Via Mazzini 5

I Saralvo sono un’importante famiglia di ascendenza sefardita. I coniugi Davide Saralvo ed Eufrosina Senigaglia si trasferirono da Lugo a Cesena nel 1889. Il fratello di Davide, Giuseppe, giunse a Forlì nel 1891 e fu poi seguito dai nipoti Renzo e Gustavo.

Giuseppe Saralvo, coniugato con l’ebrea lughese Ada Samaja, aprì nel 1889 una rivendita all’ingrosso di stoffe per uomo in via delle Torri n. 7; Renzo e Gustavo furono titolari dal 1919 al 1930 della “Ditta G.R Fratelli Saralvo” ubicata in via Mazzini 5.  

Renzo Saralvo, coniugato con l’ebrea Celeste Sonnino, gestiva anche la “Ditta Belladonna Astrologo- commercio di manifatture” aperta nel 1931 da Belladonna Astrologo (residente a Roma) e ubicata in Piazza Saffi n. 8.

Gustavo, per sfuggire alla cattura, dopo aver venduto tutto, si nascose in una clinica psichiatrica di Bologna; all’inizio del 1944, impossibilitato a continuare a pagare, si riunì alla famiglia sfollata a Marradi. Qui fu arrestato in seguito ad una delazione; interrogato dalle S.S. fu colpito da un attacco cardiaco e morì poco dopo. Renzo e Celeste Sonnino si nascosero inizialmente in montagna a casa di contadini, poi, finito il denaro, ripararono presso alcune formazioni partigiane fino alla liberazione.


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