I luoghi della presenza ebraica: tra integrazione e persecuzione

Forlì / I luoghi della presenza ebraica: tra integrazione e persecuzione

Ex Brefotrofio - Viale Salinatore 24

Dopo la liberazione di Roma, il 4 giugno 1944, ventitré membri del servizio di sicurezza delle SS della capitale vennero trasferiti a Forlì, dove costituirono un Aussenkommando, che fu operativo fino al settembre 1944.

A Forli le SS si insediarono nel palazzo dell’Ex-Brefotrofio in via Salinatore 24, un edificio abbastanza grande da contenere gli uffici del RSHA, l’organo preposto al terrore e allo sterminio, composto da tre organismi: i servizi di sicurezza (SD), la polizia criminale (SIPO) e le SS. La sede, facilmente raggiungibile anche con mezzi pesanti, era vicina al centro, ma abbastanza isolata da garantire riservatezza alle attività delle SS. Si accedeva all’edificio da due ingressi, uno sul viale e uno sul retro, entrambi protetti da paraschegge. Il piano interrato era formato da un lungo corridoio sul quale si affacciavano dieci stanze, quattro delle quali adibite a celle.

Al pianoterra vi era il luogo più temuto dai prigionieri, la stanza degli interrogatori, insieme agli uffici del RSHA, la guardineria, il centralino, la mensa, la sala ufficiali, il bar e i bagni. Al piano superiore si trovavano le stanze degli ufficiali delle SS, comandati dal capitano Karl Schutz, processato nel 1947 per la strage delle Fosse Ardeatine. Il personale tecnico (dattilografo, telefonista e usciere) era costituito da poliziotti italiani distaccati dalla Questura.


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