Aeroporto di Forlì - Via Carlo Seganti 103

Forlì / I luoghi della presenza ebraica: tra integrazione e persecuzione

Aeroporto di Forlì - Via Carlo Seganti 103

Nel carcere di Forlì erano rimaste 7 donne ebree, madri mogli e sorelle degli uomini fucilati il 5 settembre. Alle donne era stato detto che i loro uomini erano stati trasferiti in Germania nei campi di lavoro, e che le attendevano.

Verso le ore 10, del 17 settembre 1944, le sette donne furono prelevate dalle SS della SD giunte a bordo di due automezzi Fiat, a sei posti, scoperti. Caricate le sette donne, gli automezzi percorsero via Salinatore, piazzale della Vittoria, Via Roma, svoltarono nella strada dell’aeroporto, entrarono nel podere di tale Ricci, e si fermarono nei pressi di una grande buca prodotta dal bombardamento del 22 giugno.

Le donne furono fatte scendere e uccise da sette diverse SS con sette diverse modalità come attestano i referti medici.

Il 25 settembre, al momento di abbandonare Forlì per Bologna, le SS della Sicherheitsdienst prelevarono, dalla prigione dei sotterranei della loro sede, i 15 prigionieri che vi erano rinchiusi e con le stesse modalità li portarono all’aeroporto e li uccisero.

Uccisi perché ebrei: Israel Amsterdamer, Lea Rosembaum, Arthur Amsterdam, Sara Jalka Richter, Selma Sara Amsterdam, Bernardo Brumer, Elena Rosenbaum, Josef Israel Goldberg, Amgyfel Riwka Sara, Giorgio Gottesmann, Gaddo Morpurgo, Jenny Eugenia Hammerschmidt, Alfred Lewin, Loewsztein Joseph, Carl Pacht, Maria Rosenzweig, Ludwig Stiassny, Josef Israel Timan.


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