I luoghi della presenza ebraica: tra integrazione e persecuzione

Forlì / I luoghi della presenza ebraica: tra integrazione e persecuzione

Casermette - Viale Roma 151

Nel settembre 1944 le SS dell’Aussenkommando di Forlì misero in atto una “soluzione finale” su scala locale, fucilando segretamente presso l’aeroporto 42 ostaggi tra cui 18 ebrei e 24 civili e antifascisti.

Verso le ore 20 del 5 settembre 1944, 10 ebrei stranieri e 2 antifascisti italiani, furono prelevati, dalle SS del Sicherheitsdienst (SD), dalla caserma di via Romanello, dove erano stati tradotti nel pomeriggio provenienti dal carcere mandamentale di via Diaz.

I prigionieri furono caricati su macchine scoperte e su un camion dove già si trovavano 8 antifascisti, in precedenza prelevati dalle stesse SS dalla loro sede sita in via Salinatore 24. Il convoglio partì alla volta dell’aeroporto. Giunto all’altezza delle “Casermette” di via Roma, una parte dei mezzi voltò nella caserma, l’altra parte proseguì per l’aeroporto (oggi via Seganti).

Giunti sul luogo prescelto, caratterizzato da grandi buche prodotte dai bombardamenti aerei, i prigionieri furono fatti scendere e uccisi con un colpo di pistola alla nuca, gettati dentro le buche e ricoperti con uno strato di terra.

Il mattino successivo, verso le 5 del mattino, anche i prigionieri che avevano trascorso la notte alle Casermette furono prelevati, portati all’aeroporto, uccisi e gettati nelle buche d’aereo.


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