Sacrario dei partigiani di piazza del Nettuno

Bologna / Venti mesi ribelli. Resistenza a Bologna

Sacrario dei partigiani di piazza del Nettuno

Il Sacrario dei partigiani bolognesi, composto dalle fotografie dei caduti durante la Resistenza, si trova nel luogo in cui, nel corso dell’estate 1944, i fascisti eseguono fucilazioni pubbliche ed espongono i cadaveri di alcuni antifascisti uccisi come monito e minaccia per la popolazione. Sul muro era scritto «posto di ristoro dei partigiani».

Dopo la liberazione della città, avvenuta il 21 aprile 1945, cittadini, conoscenti e famigliari di tutti i partigiani caduti iniziano a portare spontaneamente foto, santini e fiori sul luogo. In seguito, anche per dare rilievo all’iniziativa popolare, l’amministrazione comunale provvederà alla costruzione del sacrario.