Il prezzo della Liberazione. Percorso extraurbano

Ravenna / Il prezzo della Liberazione. Percorso extraurbano

Il Sacrario di Madonna dell'Albero. Madonna dell'Albero, via dei 56 Martiri

I giorni immediatamente precedenti la liberazione di Ravenna furono funestati da una delle più drammatiche stragi di civili dell'intera Romagna, avvenuta nella frazione di Madonna dell'Albero, pochi km a sud-ovest della città.

All'avvicinarsi degli alleati i tedeschi decisero di organizzare sugli argini dei Fiumi Uniti la difesa del capoluogo ravennate; rotto a nord l'argine del Montone allagarono la campagna circostante, fecero saltare alcuni ponti e minarono le poche vie asciutte.
Il 17 novembre trucidarono il parroco don Paolo Turci, sorpreso a segnalare le mine sepolte e pochi giorni dopo ebbero uno scontro con i partigiani alle spalle delle loro prime linee.

Nei giorni successivi ci fu l'ordine tedesco di sfollamento forzato per tutta la popolazione della borgata e l'uccisione di un soldato tedesco rimasto isolato.
Il giorno 27 novembre 1944 soldati della 114° Jäger Division comandati dal colonnello Lothar Berger uccisero tutti i 56 abitanti di Via Nuova con raffiche di mitra e bombe a mano. In maggioranza si trattò di anziani, donne e bambini in tenera età, anche se la relazione dei militari tedeschi riporta il fatto come “scontro con partigiani che opponevano resistenza”. Vi fu un unico superstite che si salvò perché era a conoscenza di una botte interrata nel capanno ove avvenne il massacro più numeroso. Risale al 1946 la costruzione del Sacrario per tutte le vittime e al 2002 la decorazione musiva del muro esterno.


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