Bombardamento e distruzione della Basilica di Santa Maria Porto Fuori. Via Stradone

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Bombardamento e distruzione della Basilica di Santa Maria Porto Fuori. Via Stradone

Uno dei monumenti più preziosi della storia ravennate era la Basilica di S. Maria in Porto Fuori, avviata nell' XI secolo e inaugurata il 31 ottobre 1131. Come Pomposa, era stata decorata nel XIV secolo dai Maestri Riminesi con affreschi di scuola giottesca ed una famosa Pala Portuense del XV secolo di scuola ferrarese si conserva oggi alla Pinacoteca di Brera solo perché trasferita lì prima della guerra.
Il campanile del XII secolo era costituito da due torri massicce, una dentro l'altra, con la scala che girava nell'intercapedine.

Ritenuto per questo motivo l'ambiente più sicuro, nell'estate del 1944 divenne il rifugio per molti abitanti della zona durante le incursioni aeree sulla città.

Nel mese di luglio la canonica fu occupata da un comando della compagnia tedesca che presidiava quel territorio, sulla cima del campanile venne posto un osservatorio permanente e una batteria antiaerea nei dintorni della parrocchia.

La domenica mattina del 5 novembre 1944 una formazione di caccia alleati sganciò sulla basilica una quantità di bombe tali da distruggere l'intero complesso, campanile compreso. Sotto le macerie rimasero 9 civili, tra cui i familiari del parroco.


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