Piazza dei Cavalli – L'economia corporativa

Piacenza / Sconfitti dalla Storia. La Repubblica Sociale Italiana

Piazza dei Cavalli – L'economia corporativa

Il fascismo repubblicano conferma la destinazione della piazza principale della città a centro degli affari e dei commerci.

Le radici storiche, a cui sempre il fascismo si richiama, sono evocate dall'imponente Palazzo Gotico di origine medioevale e dal Palazzo del Comune –sede del Podestà, ora Commissario prefettizio – e dalla piazza Cavalli, orfana dall'aprile 1943 delle statue equestri di Ranuccio e Alessandro Farnese, capolavori d'epoca barocca realizzati da Francesco Mochi nei primi decenni del XVII secolo. I due possenti bronzi erano stati ricoverati in luogo sicuro per timore dei bombardamenti.

Sul lato nord si erge il neoclassico Palazzo del Governatore di Lotario Tomba, ridenominato Palazzo dell'Economia Corporativa. La modernità del regime si palesa nei due grandi Palazzi dell'INA e dell'INPS con tanto di torre littoria, edificati nel 1937 e nel 1940 ed espressione al contempo di una visione tutta littoria del razionalismo architettonico e di interventismo statale. La cittadinanza continua a essere convocata per presenziare ai riti pubblici del regime e propagandare la liturgia fascista repubblicana con nuovi simboli ed eroi, sebbene le dure condizioni imposte dall'occupazione tedesca e dalla guerra, rendano le occasioni sempre più rare e meno partecipate.


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