Palazzo comunale - Piazza Grande

Modena / I luoghi del fascismo e della clandestinità

Palazzo comunale - Piazza Grande

In un quadro di precarietà e di continui avvicendamenti nelle cariche dei commissari prefettizi e dei podestà (segno della debolezza istituzionale della Repubblica sociale italiana), copitò che commissario prefettizio e poi podestà di Modena fu per lungo tempo (dal 22 dicembre 1943 al 3 aprile 1945) Mirko Manzotti, medico chirurgo.

Manzotti dal settembre 1944 si mise in contatto con il Comitato di liberazione nazionale della provincia di Modena, stabilendo dei solidi collegamenti (un’impiegata della sua segreteria era in realtà una partigiana) e concordando con gli organismi della Resistenza scelte e decisioni sugli aspetti che riguardavano il rapporto con la popolazione.

Accusato a più riprese dalla federazione fascista di essere in relazione coi partigiani, riuscì comunque ad essere nominato capo dell’ Amministrazione provinciale, continuando anche in tale veste a collaborare con la Resistenza. 


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