Il nemico in casa. L’occupazione tedesca

Piacenza / Il nemico in casa. L’occupazione tedesca

Piazzale Marconi 7 – Le infrastrutture sotto il controllo tedesco: la Stazione ferroviaria

Tutti gli uomini validi nel regime di occupazione devono essere utili alla guerra nazifascista. Le diverse strutture militari e civili tedesche fanno a gara per convincerli o costringerli a lavorare per gli interessi della Germania.

In  particolare, molti sono i lavoratori che riescono ad entrare nella Organizzazione Todt (OT)  per essere utilizzati localmente nello sgombero macerie e nel ripristino della stazione, degli attraversamenti fiume Po e dell'aeroporto di San Damiano, a 15 km dalla città, vale a dire degli obiettivi pesantemente bombardati dagli Alleati.

L'Organizzazione Todt (OT) era una grande impresa di costruzioni che operava in tutti i paesi occupati dalla Germania nazista impiegando il lavoro di più di 1.500.000 persone, tra uomini e ragazzi. Creata dal Ministro degli Armamenti e degli Approvvigionamenti del Reich, Fritz Todt, fu diretta alla morte di questi da Albert Speer. Il principale ruolo dell'impresa era la costruzione di strade, ponti e altre opere di comunicazione, vitali per le armate tedesche e per le linee di approvvigionamento, così come della costruzione di opere difensive. A Piacenza il centro per l'arruolamento era in Piazza Cavalli 92, e una delle caserme dei lavoratori Todt si trovava in via Emilia Pavese. 

La nuova stazione ferroviaria di Piacenza, “Giornale Luce” del giugno 1934, Archivio storico dell'Istituto Luce


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