Palazzo del Governo - Piazza Ordelaffi 2

La folla si riversa nella piazza della Prefettura e una delegazione delle donne entra nel palazzo del Governo dove è ricevuta dal Prefetto, il quale cede alla richiesta popolare di commutare la pena di morte per i nove arrestati in detenzione dai cinque ai quattordici anni.

Il palazzo, ancora oggi sede della Prefettura, è del 1673, e dopo un periodo di abbandono è acquistato dall’amministrazione comunale nel 1890 e adibito a scuola. Nel 1936, per volere di Mussolini, il palazzo diventa sede del Governo. I lavori di ripristino vengono affidati a Cesare Bazzani, il quale predispone anche un appartamento per i soggiorni forlivesi del Capo dello Stato e per la cui decorazione incarica la sua collaudata collaboratrice romana Maria Biseo.

Il salone d'onore, invece, è affrescato su due pareti dal pittore forlivese Francesco Olivucci con tematiche figurative inneggianti al duce, fondatore dell'impero, e al re imperatore. Inoltre, collaborano ai lavori gli scultori B. Boifava, A. Casalini e il pittore decoratore C. Camporesi. Bazzani riprogetta, reinventandolo, anche il giardino retrostante secondo lo schema dei giardini delle ville cinquecentesche romane, dove la scenografica esedra di fondo si disegna sull'asse dell'ingresso del palazzo.