Battaglia di casa Malvisi

Siamo nell'aprile del 1945, sono i giorni della Liberazione. Un nucleo composto da partigiani e civili del posto in perlustrazione in zona Bocca d’Enza si imbattono in un folto gruppo di militari tedeschi rifugiatisi in una casa isolata prossima al fiume Po. Spinti dal desiderio di fornire il proprio contributo alla liberazione del territorio del proprio comune decisero, senza indugiare oltre, di intervenire.

Erano le ore 4 della mattina del 26 aprile 1945 quando, guidati da “Cesare” (Ricildo Bianchini), circondarono casa Malvisi.

I tedeschi intercettarono presto la presenza partigiana, facendo sfumare l’attacco a sorpresa. Cesare, ancora in attesa di rinforzi, accortosi che il nemico si stava organizzando, intimò ai tedeschi la resa ricevendo, in risposta, una violenta raffica di fuoco che mise fuori uso la mitragliatrice in dotazione. Seguirono attimi concitati, l’assalto si svolse disordinatamente e la battaglia durò alcune ore: Primo Rosati “Oceano” e Mario Belli “Maupassant” (7° Brigata Julia Sap) furono i primi ad essere feriti, venne poi colpito gravemente anche Cesare, Sisto Fontanili (Sap di Mezzani) si lanciò in avanti e venne travolto da una raffica nemica che lo uccise, così come Walter Cantoni “Dante” (Sap). I tedeschi temendo l’arrivo di rinforzi ripiegarono oltre il Po.