Rastrellamento della Casa Buia

Gli ultimi mesi del 1944 furono drammatici per la Resistenza bolognese. Tedeschi e fascisti erano in grado di individuare i partigiani e le basi nemiche grazie all'opera degli informatori o alle parole strappate agli antifascisti catturati e sottoposti a torture. All'alba del 13 dicembre 1944, militi delle Brigate nere lanciarono un rastrellamento nella zona di Corticella, area dalla consolidata tradizione antifascista. I fascisti arrestarono numerosi sospetti e fecero irruzione a colpo sicuro nelle fornaci della Casa Buia, base della I brigata Irma Bandiera. I partigiani Alfredo Tarozzi, Bruno e Wanes Pinardi, identificati sul posto da una spia, furono uccisi immediatamente. Altri furono torturati sulla pubblica via. Nei giorni successivi molti arrestati subirono interrogatori e torture nei locali della Facoltà di Ingegneria a Porta Saragozza, dove aveva sede il comando della Guardia nazionale repubblicana.