Resistere in città

Parma / Resistere in città

Sede del giornale "Il Piccone"

«Il Piccone», dopo esser stato per qualche tempo l'organo ufficiale del GUF (Gruppo Universitario Fascista), prima che le autorità lo chiudessero per motivi di natura economica o più probabilmente per ragioni politiche, divenne organo clandestino degli studenti e dei giovani antifascisti iscritti al partito comunista di Parma. Era il dicembre 1942.

Dopo l'8 settembre 1943 il gruppo di studenti avversi al regime riuscì a stampare solo due edizioni viste le condizioni critiche in cui il lavoro clandestino doveva svolgersi. Nonostante questo i pochi fogli stampati furono importanti per diffondere per le vie della città le idee antifasciste e per sollecitare la partecipazione e l’impegno di tutti.

Con il titolo «Il Piccone in montagna» il giornale riprese vita all'interno della 47ª Brigata Garibaldi. Cambiò anche la sua funzione, non più un mezzo di diffusione di ideali antifascisti, ma uno strumento per favorire il dialogo tra i partigiani e la popolazione delle montagne. Nella lotta di Liberazione anche le parole avevano un ruolo importante.


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