Cittadella di Parma

Parma / Palazzi del potere e del terrore

Cittadella di Parma

L'8 settembre 1943 nella fortezza farnesiana della Cittadella di Parma era accasermato il deposito del 19° Reggimento cavalleggeri “Guide”. Nella notte un plotone di granatieri tedeschi vi fece irruzione dalla porta principale con un blindato, dopo un breve attacco con i mortai. I pochi difensori poterono opporre una debole resistenza e poi dovettero arrendersi.

Nei giorni seguenti furono concentrati dentro i bastioni circa 7.000 militari italiani, catturati nelle caserme della città e poi deportati in Germania. Vi furono imprigionati per breve tempo anche alcuni militari alleati fuggiti dal campo di Fontanellato PG49.

Fino al 21 ottobre la fortezza ospitò i reparti e i Panzer della 1.a Divisione corazzata SS “Leibstandarte Adolf Hitler” che avevano occupato Parma. In seguito, fino alla liberazione, furono dislocati nella Cittadella varie unità e servizi della Wehrmacht. Nei primi mesi dell'occupazione la fortezza servì anche come carcere per gli arrestati sospetti di appartenere alla Resistenza.


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