La campagna cesenate – Oppressione nazifascista e Resistenza

La campagna della bassa cesenate è caratterizzata dal reticolo della centuriazione romana ancora perfettamente conservata e alcune località qui presenti sono disposte in modo tale da essere denominate “il ferro di cavallo”. Oltre che da tale singolare disposizione spaziale, questo territorio fu caratterizzato dal forte tessuto democratico che si venne a creare già dagli inizi del Novecento con la comparsa di circoli, leghe e associazioni. Dopo la repressione del ventennio fascista fu proprio qui che il primo nucleo di antifascisti comunisti si organizzò in quella che poi diventerà la 29ª Brigata GAP “Gastone Sozzi”. In un secondo momento nelle campagne, per iniziativa del Partito Repubblicano, si costituì anche la Brigata “Mazzini”. Per l’imponente appoggio che la popolazione diede al movimento partigiano, questi luoghi furono teatro di numerosi rastrellamenti, eccidi e soprusi. Eventi tragici che sono ancora ben presenti nelle memorie delle comunità e che ogni anno vengono ricordati con partecipate celebrazioni commemorative.


Resistenza mAPPe- Campagna Cesenate a cura di Mattia Brighi

Fonti iconografiche: Archivio e Biblioteca dell’Istituto per la Storia della Resistenza e dell’Età Contemporanea di Forlì-Cesena; Fondi fotografici Biblioteca Malatestiana Cesena (BCM); Archivio fotografico ANPI-Cesena; Centro documentale Milano; Foto raccolte da Maurizio Balestra (MB); Documenti delle famiglie; Foto attuali di Emanuele Benini.


Fonti video: Documentario “A Bagnile vivevan gli eroi”, 2012, prodotto da Circolo Arci Bagnile e Sunset Soc. Coop., regia di Michelangelo Pasini; elaborazioni video Ivan Fantini