Il bombardamento visto da lontano.

Faenza /

Il bombardamento visto da lontano.

7 dicembre ‘44:

«Don Marcanti ed io, intorno alle 19, in una delle fasi più tremende di cannoneggiamento, saliamo su all’ultimo piano dell’ala orientale dell’istituto[...], spinti da una grande curiosità.

Per qualche minuto e sempre con la paura che una granata infili proprio il lunotto dove siamo appostati, osserviamo il fuoco, le fiammate delle batterie inglesi nella loro attività. È uno spettacolo pirotecnico vero e proprio, ma con quali terrificanti risultati! Si è potuto calcolare che i bagliori e, di conseguenza, le granate che partivano e che, a loro volta, sarebbero scoppiate poco dopo, erano centinaia al minuto secondo[…]. Si compie così, oggi, il ventiduesimo giorno costantemente nelle cantine, dapprima per i grandi bombardamenti aerei, poi a causa di quelli delle artiglierie1».

1Antonio Perondi, 1944-1945. I salesiani di Faenza nel turbine della guerra. Diario del salesiano Antonio Perondi, Banca Popolare di Faenza (a cura di), Litografica Faenza, Faenza 1983, p. 120.

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