Via Roma 23 – La Resistenza in grigioverde

In Via Roma 23 aveva sede la Croce Rossa, a cui i famigliari dei prigionieri in Germania si rivolgevano per avere notizie dei loro cari e inviare generi di conforto. Erano, questi, gli IMIInternati Militari Italiani, vale a dire i circa 650.000 soldati che i tedeschi avevano fatto prigionieri subito dopo l'8 settembre 1943 per essersi rifiutati di continuare a combattere sotto le insegne della Wehrmacht o della Repubblica Sociale Italiana.

5.200 sono stati i militari piacentini catturati in area metropolitana e nelle zone di guerra ridotti in schiavitù nei Stammlager (per la truppa) e Oflager (per gli ufficiali) del III Reich per sostenere l'industria di guerra tedesca. Hanno subito per due anni la fame, le percosse e l'odio dei civili contro i “traditori badogliani” e continuato a resistere alle allettanti offerte di arruolamento nell'esercito nazista e repubblicano. Oggi le stesse stanze ospitano l'ISREC, l'Istituto storico della Resistenza e dell'Età Contemporanea di Piacenza, che conserva anche la loro documentazione, proveniente da archivi pubblici e privati.

Otto settembre bella data, ballata ritrovata a Groppallo (PC), che richiama la melodia Un bel giorno andando in Francia, dal CD Noi siam nati chissà quando chissà dove