Via de’ Gombruti 9 – Comunità Ebraica di Bologna

In seguito alle leggi antisemite nel 1938, privati dei diritti civili, i figli espulsi dalle scuole e spesso senza lavoro, gli ebrei residenti in città (circa 1.000 persone secondo il censimento del 22 agosto 1938; 864 l’8 settembre 1943) trovano nella Comunità Ebraica forme comuni di solidarietà, attività e difesa. Qui hanno sede le scuole per i ragazzi ebrei, le classi del ginnasio e dell’Istituto Tecnico e Magistrale inferiore. Ne è preside il professore di matematica Ferruccio Pardo che insegna anche alla Scuola Ebraica di Milano.

Vi si trova la sezione bolognese della Delasem (Delegazione assistenza emigrati), una complessa e vasta rete di soccorso che aiuta gli ebrei in fuga dai paesi occupati dall’esercito tedesco. Guidata da Mario Finzi la Delasem bolognese opera anche per salvare un centinaio di ebrei stranieri nascosti fino alla fine del conflitto, a Nonantola, in provincia di Modena.

Degli 864 israeliti a Bologna nell’autunno del 1943, “solo” 84 furono uccisi, mentre un certo numero prese parte attiva alla Resistenza. La salvezza della maggioranza è stata possibile anche grazie all’aiuto di una parte rilevante della popolazione: diversi gli istituti religiosi e le case private che accolsero e nascosero gli ebrei.