Tavolicci (FC)

Piccola frazione di montagna situata nel Comune di Verghereto, dove il 22 luglio 1944 si consumò la più tragica delle rappresaglie nazi-fasciste dell’ultima guerra mondiale in Romagna. Al centro dell’abitato, si trova la Casa dell’eccidio, aperta nel periodo maggio-settembre. Per visite guidate è necessario prendere accordi con il Comune di Verghereto e l’Istituto storico della Resistenza di Forlì-Cesena. Sul posto si trovano due lapidi: una con i nomi e l’età delle sessantaquattro vittime, l’altra con il testo del Memoriale sull’eccidio di Tavolicci, scritto il 22 ottobre 1945 da don Giovanni Babini, all’epoca parroco  della vicina frazione di Pereto.

All’interno della Casa si trovano la mostra fotografico-documentaria Stragi ed uccisioni in provincia di Forlì, che documenta la “guerra ai civili” condotta dal Comando tedesco per reprimere il movimento partigiano operante sulla Linea Gotica, un’aula didattica, le opere in rame dello scultore Lucio Cangini e i quadri donati dagli artisti della provincia di Forlì-Cesena che rappresentano la strage di Tavolicci. I locali sono attrezzati per permettere a scolaresche e famiglie brevi soggiorni in un luogo montano paesaggisticamente molto suggestivo e carico di memoria. Sono segnalati da tabelle il sentiero che congiunge Tavolicci a Fragheto e il Sentiero della memoria, un anello che parte dalla Casa dell’eccidio e collega le località di Ca’ Sem, Casanova e Campo del Fabbro.