Stazione ferroviaria di Appalto

Dopo l’8 settembre 1943 i nazisti prendono il controllo delle ferrovie. Distruggere i binari diventa un obiettivo prioritario sia per le incursioni aeree degli Alleati, sia per i partigiani. Le forze della Resistenza organizzano sabotaggi alle linee e attentati contro i mezzi tedeschi. Il 29 maggio 1944 un’esplosione danneggia la ferrovia Modena-Mantova nei pressi di Soliera, facendo deragliare una vettura. I sabotaggi proseguono poi per tutta l’estate, insieme ai bombardamenti alleati, interrompendo frequentemente la circolazione di armi, rifornimenti e persone. Il 15 luglio un aviatore colpisce la stazione di Appalto: lo scoppio di una bomba uccide due donne e due bambini. I civili pagano a caro prezzo le incursioni aeree: nello stesso giorno a San Domenico muoiono altre quattro persone, mentre il 20 novembre un bombardamento deflagrare la polveriera di via Morello, uccidendo un civile. Gli attacchi dal cielo proseguono fino alla Liberazione, provocando altri lutti nelle comunità.