Comune di Piacenza, Piazza dei Cavalli 2 – I costi materiali dell'occupazione tedesca

I costi dell’occupazione tedesca ricaddero per intero sui Comuni, sulle banche e sul governo della Repubblica Sociale, che non ebbe mai la volontà e le risorse necessarie per far fronte all’enorme debito accumulato dagli enti locali.

Il Comune di Piacenza sostenne ingentissime spese  per la requisizione degli alloggi privati, per il mantenimento delle Forze Armate germaniche negli alberghi, per gli interventi di restauro e adeguamento di uffici e case occupate dai tedeschi, nonché per gli arredi e persino per la biancheria da casa e per il pagamento del personale di servizio (cuoche, uomini di fatica, ma anche segretarie e interpreti). E non si trattò di un debito da poco, considerando, ad esempio, che per il solo periodo dal 26 ottobre al 26 novembre 1943, gli importi di spesa relativi alle “Deliberazioni del Commissario prefettizio di lavori, forniture e spese per il Comando Militare Germanico” di stanza a Piacenza ammontavano complessivamente a 784.433,43 lire: si trattava solo del primo mese di stanziamento e il bilancio della Provincia di Piacenza del 1943 prevedeva uscite per circa 13 milioni di lire!