Ghirlandina

La sera del 23 aprile viene diffusa la notizia del ritrovamento del cadavere di un partigiano sconosciuto sotto la Ghirlandina.

Caduto durante gli scontri per la liberazione della città il giorno precedente, la sua fotografia rimane esposta per diversi giorni sul muro della torre e in un secondo momento, secondo alcune fonti, anche sotto il Portico del Collegio.

Da questo gesto spontaneo – l'affissione della fotografia - che tenta di ricongiungere una vita ai suoi affetti nasce il Sacrario della Ghirlandina. Su questa morte che nessuno può piangere, negli stessi giorni, Claudina Vaccari compone una poesia che nel 1959 sarà messa in musica dal Cantacronache.