Ex via Adua – Cà Zanoli

Il 16 settembre 1944 una pattuglia della GNR, diretta a Cortile di Carpi per un rastrellamento, attraversa Limidi. Nello stesso momento passano di lì Tullio Lugli “Walter” e Umberto Bisi “Omar”, commissario politico e vicecomandante del Distaccamento Aristide. I fascisti li catturano e incaricano due militi di sorvegliarli presso Cà Zanoli, poi proseguono la marcia. Poco dopo la staffetta Olema Righi si accorge dell’arresto e avvisa il comando partigiano. Una squadra del GAP arriva a Cà Zanoli e libera i prigionieri, ma le sentinelle fuggono per chiamare rinforzi. Alcuni fascisti, giunti subito sul luogo, intimano alla famiglia di non opporre resistenza ai militi della Brigata Nera di Carpi, che stanno per arrivare. I gappisti però sono ancora lì nascosti e all’arrivo dell’autocarro aprono il fuoco. Sette fascisti muoiono, uno rimane ferito e gli altri vengono disarmati. La raffica uccide anche quattro civili, appena rastrellati nel carpigiano e caricati loro malgrado sul veicolo.