Ex Ippodromo - Via Bono da Nonantola

Quest’area, originariamente piazza d’armi della Cittadella, fu trasformata da Ercole III nel 1783 in un luogo di delizie quindi dal 1873 destinata a sede dell’Ippodromo cittadino.

Qui in momenti e angoli diversi dell'area, furono fucilati 9 partigiani, per rappresaglia contro azioni di guerriglia, in particolare l'uccisione di Francesco Bocchi, vice federale del Partito fascista repubblicano e direttore di «Valanga Repubblicana» ritenuto il principale responsabile della strage nazifascista di Monchio, Susano e Costrignano.

Le lapidi che ricordano i nomi dei partigiani uccisi (Floriano Zambelli, Galliano Bulgarelli, Sesto Furia, Onelio Meschiari, Angiolino Boccafoli, Dalviso Carrara, Antichiano Martini, Osvaldo Morselli, Sergio Bergonzini), sono state riunite in un solo punto - in via Bono da Nonantola - in occasione del 40° anniversario della Liberazione.