Ex Casa del Fascio

Qui negli anni della Seconda guerra mondiale sorge la Casa del Fascio, sede del partito e delle principali organizzazioni fasciste. Dopo l’occupazione nazista l’edificio diventa il perno della RSI a Soliera. Nella primavera del 1944, però, il movimento partigiano si sviluppa rapidamente e infligge colpi significativi ai repubblicani. Durante le “liberazioni” di Soliera i partigiani prendono di mira la Casa del Fascio in quanto simbolo dell’ideologia nemica. Già il Primo maggio i gappisti la occupano e la ribattezzano “Casa del Popolo” con scritte sui muri. Il 3 novembre l’invasione è ancora più massiccia: a sostenere i partigiani corrono infatti le donne e gli uomini che manifestano in piazza. Gappisti e dimostranti incendiano un busto del Duce e una bandiera, oltre a diversi documenti assai pericolosi per i giovani e per gli oppositori della RSI.