L'Istituto Sacra Famiglia e l'abbazia del Monte

Padre Odo (Cesarino) Contestabile (L’Aquila, 1912 – Roma, 1995), abate del monastero di Santa Maria del Monte a Cesena, riuscì a portare in salvo due famiglie ebree in due viaggi distinti.
Alla fine del 1943 il dottor Achille Franchini, chirurgo primario dell’ospedale di Santarcangelo, aveva nascosto i quattro membri della famiglia rumena Lerher (Joseph, Stella, e le figlie Beatrice, di nove anni, ed Enrica di sette) tra gli ammalati della casa di cura cesenate del dottor Elio Bisulli. Quando cominciò a risultare difficoltoso garantire l’ospitalità per l’intera famiglia nell’ospedale, le due ragazze furono accolte nell’istituto delle suore della Sacra Famiglia, ma ben presto le condizioni esterne portarono alla decisione di trovare un posto più sicuro per tutti, e don Odo, che operato dal Bisulli ne era diventato amico, si offrì di accompagnarli fino al confine con la Svizzera, dove aveva delle conoscenze.
Ottenuti falsi documenti a nome di Giuseppe e Maria Lereri, i cinque si recarono nel Varesotto e da lì i quattro ebrei entrarono clandestinamente nella Confederazione.
L’esperienza fu ripetuta qualche tempo dopo per la famiglia Mondolfo di Cesena.