Carcere dei Servi – Via Guasco / Via dei Servi

Il Vicolo dei Servi è tristemente noto per le violenze subite da tanti antifascisti nelle Carceri dei Servi, attive dall’autunno 1943 all’aprile 1945.

L’edificio, già parte del convento dei Serviti e poi caserma e magazzino, svolgeva la funzione di carcere politico. Durante i venti mesi dell’occupazione tedesca, ospitò oltre 500 prigionieri, ricondotti qui dopo le torture subite nelle varie sedi fasciste e naziste.

Da qui furono condotti alla fucilazione, il 30 gennaio 1944, don Pasquino Borghi e altri otto antifascisti, tra i quali l'anarchico Enrico Zambonini, come ricordato nella lapide posta sul lato ovest del Chiostro della Ghiara.

Alla metà degli anni Sessanta l’edificio fu abbattuto per costruire il Palazzetto dello Sport e per far spazio a un parcheggio.