Cantina sociale di Limidi

Nell’autunno del 1944 i tedeschi e i fascisti effettuano rastrellamenti fra Carpi e Soliera. Mentre nella Cantina sociale fervono i lavori successivi alla vendemmia, uomini armati perlustrano il territorio a caccia di partigiani e collaboratori della Resistenza. Nel pomeriggio del 17 novembre 1944 una pattuglia fascista cattura il partigiano Sarno Righi mentre percorre la strada Pratizzola, che collega Limidi a San Marino di Carpi. Il ragazzo è cresciuto in una famiglia antifascista, che dopo l’armistizio ha trasformato la propria casa in una base partigiana. Sua sorella Olema, staffetta, è stata rastrellata nel borgo pochi giorni prima ed è rinchiusa all’Accademia militare di Modena. Gli uomini della Brigata Nera torturano e uccidono il giovane Sarno, gettando il suo cadavere sul ciglio della strada, vicino alla Cantina sociale di Limidi. Il 20 novembre, nello stesso luogo, vengono scaricati gli ostaggi destinati alla fucilazione, poi sventata per lo scambio dei prigionieri.