Bombardamento di Secchia

Il 20 aprile 1945 un bombardamento aereo sulla frazione Secchia provoca cinque morti. Il dramma suscita scalpore e indignazione, poiché i nazisti sembrano ormai prossimi alla ritirata e i fascisti cercano di mettersi in salvo in vari modi. Tuttavia, mentre i partigiani organizzano l’insurrezione generale, gli Alleati non smettono di volare e di colpire: vogliono assicurarsi di avere campo libero, non essendo disposti a subire ulteriori perdite nell’avanzata verso la Pianura padana. I bombardamenti non hanno scopi terroristici, ma la precisione degli sganci è scarsa e le missioni che si concludono in tragedia rimangono numerose. Inoltre le infrastrutture, le fabbriche e gli appostamenti tedeschi sorgono quasi sempre in mezzo a zone abitate o frequentate dai civili. Per questo anche le operazioni tattiche finiscono per coinvolgere quasi sempre la popolazione.